La vera casa è il Pianeta: perché un lascito testamentario a Greenpeace può cambiare il futuro
Il lascito testamentario a Greenpeace Italia è un modo concreto per sostenere una delle organizzazioni più attive e indipendenti nella lotta per la tutela dell’ambiente. Da sempre, la sua forza risiede nel sostegno delle persone. Per questo motivo, anche il testamento solidale può diventare un gesto potente per chi sogna un mondo più giusto, verde e libero dall’inquinamento.
L’importanza dei lasciti nel sostegno alla Terra
Come spiega Sira Bertarelli, direttrice raccolta fondi di Greenpeace Italia, “i lasciti sono silenziosi ma potentissimi”. Permettono all’organizzazione di restare libera e indipendente, e di portare avanti progetti ambiziosi su più fronti: dalla protezione degli oceani alla giustizia climatica, dalla tutela delle foreste alla battaglia contro l’inquinamento da plastica.
Grazie ai lasciti solidali, Greenpeace ha potuto finanziare battaglie decisive per l’ambiente, come la chiusura delle centrali a carbone, il no al nucleare in Italia, il blocco degli OGM e le azioni legali contro le grandi aziende fossili. Sono conquiste che cambiano davvero il corso della storia, rese possibili dal contributo di chi ha scelto di affidare alla propria eredità un significato più grande.
Paolo e la Liguria: una storia di cura e consapevolezza
Tra le tante storie, colpisce quella di Paolo, un sostenitore che ha lasciato tutti i suoi beni a Greenpeace. Viveva in Liguria e aveva visto con i propri occhi gli effetti devastanti del cambiamento climatico e dell’incuria sul suo territorio. Il suo gesto nasceva dalla consapevolezza che difendere l’ambiente significa affrontare i problemi nella loro complessità, pensando in grande.
Un lascito fatto con testamento, infatti, non è solo un atto giuridico: è una dichiarazione d’amore per il mondo che lasciamo agli altri. Greenpeace non vincola i lasciti a progetti specifici: li utilizza con tempestività e trasparenza per agire dove c’è più bisogno.
Nei prossimi anni, questi contributi saranno fondamentali per portare avanti la transizione ecologica, eliminare i pesticidi dannosi per gli impollinatori, proteggere le foreste primarie e arrivare a un trattato globale contro la plastica usa-e-getta.