Lascito solidale a Fondazione Telethon: un gesto che può cambiare il futuro della ricerca
Un lascito solidale a Fondazione Telethon è molto più di un atto testamentario: è una promessa che si realizza anche dopo di noi, un gesto concreto che contribuisce al progresso della ricerca scientifica e alla cura di patologie rare ancora prive di trattamenti risolutivi.
È il caso di Omero Toso, vicepresidente della Fondazione, che ha raccontato come un lascito in memoria del figlio Davide, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, abbia assunto un valore profondo: «Un lascito è la promessa di un sogno che prosegue, nonostante tutto».
Perché scegliere un lascito solidale a Fondazione Telethon?
Dal 1990, Fondazione Telethon finanzia progetti per la diagnosi e la cura di oltre 580 malattie genetiche rare. I lasciti solidali permettono di sostenere questa missione anche nel lungo periodo, garantendo risorse per nuove terapie, studi clinici e soluzioni innovative che migliorano la qualità della vita di migliaia di bambini e adulti in Italia e nel mondo.
Un lascito solidale a Fondazione Telethon si trasforma in ricerca, in farmaci, in speranza. È un modo per continuare a fare la differenza, anche dopo la propria scomparsa.
Una testimonianza che ispira
Davide oggi non c’è più, ma il suo sogno continua grazie al lascito solidale a Fondazione Telethon voluto dal padre. Ogni giorno, i risultati della ricerca rendono concreta quella promessa, sostenendo persone e famiglie che convivono con una diagnosi difficile.
Come afferma Toso: «Un lascito testamentario non si esaurisce con la donazione: è un impegno che vive nel tempo, una goccia che rende infinito il mare».
Come fare un lascito solidale a Fondazione Telethon
Fare un lascito solidale a Fondazione Telethon è semplice e accessibile. Si può scegliere di destinare parte del proprio patrimonio – come beni, polizze o somme di denaro – per sostenere la ricerca scientifica. Non è necessario essere ricchi: anche un piccolo contributo può fare molto, se unito a quello di altri.
Un lascito testamentario, infatti, è molto più di un’eredità. È un atto d’amore che permette di continuare a sostenere la scienza, anche dopo la propria scomparsa.