Un lascito solidale per la Siria: il progetto “Goccia di latte” di Aiuto alla Chiesa che Soffre
Come un lascito solidale ad Aiuto alla Chiesa che Soffre può salvare la vita a migliaia di bambini in Siria
In Siria, il latte in polvere – spesso l’unica alternativa possibile a quello fresco – è diventato un bene di lusso. A causa del conflitto e della crisi economica, il suo costo ha raggiunto cifre insostenibili per la popolazione locale, in particolare per le famiglie cristiane. In questo contesto, il progetto “Goccia di latte” della Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre rappresenta una speranza concreta: ogni mese garantisce il latte per 3.000 bambini cristiani ad Aleppo, grazie al sostegno dei lasciti solidali.
Aiuto alla Chiesa che Soffre: dal 2015, un progetto sostenuto dai lasciti solidali
Dal 2015, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha avviato il programma “Goccia di latte” per rispondere a una delle emergenze più gravi per i più piccoli: la carenza di alimenti essenziali. La distribuzione avviene attraverso una rete di volontari locali e garantisce supporto mirato a neonati e bambini da 0 a 11 anni. Secondo Elvira Zito, referente lasciti della Fondazione, questo progetto è reso possibile grazie ai lasciti solidali: “Una goccia, ma fondamentale per la crescita dei più piccoli”.
L’impatto di un lascito solidale ad Aiuto alla Chiesa che Soffre
Scegliere di destinare un lascito solidale ad Aiuto alla Chiesa che Soffre significa offrire un futuro migliore a chi vive in condizioni di estrema povertà. I progetti della Fondazione – che realizza ogni anno oltre 5.000 interventi in 138 Paesi – non si limitano alla sola emergenza, ma si estendono a programmi educativi, sanitari e di sostegno alla presenza cristiana in territori di conflitto.
Ad Aleppo, ad esempio, la presenza cristiana è dimezzata rispetto all’inizio del conflitto. Ma grazie ai lasciti solidali, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha potuto garantire continuità alla distribuzione di beni essenziali, latte incluso, e mantenere vivo un presidio di speranza.
Perché scegliere Aiuto alla Chiesa che Soffre nel proprio testamento
Chi decide di includere un lascito solidale ad Aiuto alla Chiesa che Soffre nel proprio testamento sceglie di dare voce a chi non ha più mezzi per farlo. Il contributo, grande o piccolo che sia, diventa parte di una rete di solidarietà capace di trasformare la sofferenza in assistenza concreta.
Oggi più che mai, in un Paese devastato da anni di guerra, un lascito può fare la differenza: può significare latte per un neonato, riscaldamento per una famiglia o educazione per un giovane. Come ricorda la stessa Elvira Zito: “Chi sceglie di fare un lascito ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, decide di sostenere la speranza dove tutto sembra perduto”.