Gettare un seme di libertà
Associazione Luca Coscioni
Ottavia ha destinato parte del proprio patrimonio all’Associazione Luca Coscioni. Un esempio reale del valore del lascito solidale per far avanzare, in vita o dopo di noi, i diritti di tutte e tutti.
Ottavia ha 80 anni. Da tempo pensava di destinare parte del proprio patrimonio all’Associazione Luca Coscioni, per sostenere le battaglie sul fine vita e ottenere una legge per dare ai cittadini libertà di scelta.
Aveva già depositato il suo testamento presso il notaio di fiducia. Ma, poco prima di sottoporsi a un intervento ortopedico in anestesia generale, ha deciso di fare qualcosa in più: “Avevo già scritto il mio testamento – racconta – ma ho pensato che quel contributo alla causa potesse essere condiviso anche in vita. Così ho deciso di anticipare una parte del lascito con una donazione immediata”.
Grazie a quella scelta, l’Associazione Luca Coscioni ha potuto promuovere una campagna lampo sul fine vita, che ha portato alla raccolta di oltre 80.000 firme, in una settimana, a sostegno di una proposta di legge popolare depositata al Senato.
“Sono emozionata – dice Ottavia – nel pensare che questo mio dono possa aver mobilitato così tante persone per un fine condiviso dalla maggioranza assoluta degli italiani, soprattutto da chi vive una condizione di malattia grave e chiede solo di poter scegliere come finire la propria vita”.
Ottavia ha superato l’intervento, e oggi segue con orgoglio gli sviluppi di quella battaglia che è ora più che mai anche sua. Il suo gesto è diventato un seme di libertà, e un esempio concreto del valore dei lasciti solidali: strumenti che, in vita o dopo di noi, possono far avanzare i diritti di tutte e tutti.
Associazione Luca Coscioni
Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un’associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.
Rocco Berardo
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