La bellezza fiorisce negli occhi di tutti
UICI – Un lascito come atto d’amore
Cosimo a tre anni perde la vista, ma va avanti e diventa uno stimato professore. Il suo ultimo gesto: un testamento per rendere migliore la vita delle persone non vedenti in difficoltà.
Cosimo non ha avuto una vita facile, né dal punto di vista familiare né, tanto meno, da quello economico. A tre anni perde la vista e subito dopo viene affi dato a una zia che, però, lavorando per necessità come bracciante, è costretta a lasciarlo spesso da solo. La tenacia e l’ambizione di Cosimo suscitano, tuttavia, l’interessamento di un Barone che gli fornisce supporto per approdare in un Istituto per non vedenti, dove inizia il suo percorso scolastico fi no alla Laurea in studi fi losofi ci, che gli consente di diventare uno stimato professore. Di istituti Cosimo ne frequenta diversi, vi incontra tante persone che soff rono e non le dimentica, mai. Infatti, il suo ultimo, bellissimo gesto è quello di lasciare all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipo-vedenti il suo patrimonio affi nché l’Associazione si prodighi per rendere migliore la vita delle persone non vedenti in diffi coltà, in particolare anziani e pluriminorati. La sua grande fi ducia verso l’Unione si è raff orzata negli anni seguendo le battaglie legislative che l’Associazione ha intrapreso per rendere migliore la vita dei non vedenti.
Fare testamento può essere anche un atto d’amore: decidere di destinare una parte dei propri beni lascia un segno indelebile della generosità di un uomo, che resterà indimenticabile per generazioni.
Cosimo non ha una vita facile,
a tre anni perde la vista ma diventa
uno stimato professore.
Il suo ultimo gesto: un testamento
per rendere migliore la vita
delle persone non vedenti in difficoltà
UICI
Accogliere, ascoltare, sostenere, tutelare, condividere, includere, sono i valori fondativi dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che da 100 anni promuove l’uguaglianza dei Diritti con impegno, passione, dedizione, tenacia, autorevolezza, per donare luce ai ciechi, agli ipovedenti, alle persone con disabilità plurime in ogni angolo d’Italia.
Centinaia e centinaia di donne e di uomini animati da puro spirito di volontariato, spesso segnati dalla stessa disabilità, lavorano ogni giorno con fervore e competenza per offrire risposte a bambini, ragazzi, adulti, anziani.
Istruzione, Lavoro, RI-Abilitazione, Sperimentazione, Mobilità, Autonomia, Ricerca, sono le principali parole chiave che caratterizzano l’azione quotidiana dell’UICI.
Cittadini tra i cittadini, uguali tra uguali, questo il traguardo che l’Unione persegue, unendo le persone con disabilità visive e plurime in una grande famiglia fondata sulla solidarietà e sull’amore.