La vita continua nel bene che lasci
Fondazione Cometa – Dare vita alla vita: un lascito a Cometa
Elsa, 85 anni, ha donato a Cometa il suo locale, ora diventato Il Pane di Sandro, in cui lavorano giovani con disabilità e fragilità che hanno trovato una strada per mettersi in gioco, crescere, imparare una professione, vivere.
Le risate dei bambini ogni pomeriggio, i gruppi di studenti e studentesse che, scesi in fretta dai bus, riempiono la via di chiacchiere e allegri schiamazzi, i giovani con disabilità e fragilità che passano per andare a lavorare: presto presto i pasticcieri, poco dopo chi inizia il turno in giardino, per curare i tanti fiori che con la primavera stanno sbocciando. E poi ancora famiglie, bambini, biciclette, voci, via vai: vita.
Una compagnia costante e rassicurante che Elsa (nome di fantasia), una signora di 85 anni residente a pochi metri da Cometa, ha sentito ogni giorno. Anche negli ultimi anni, i più difficili, quando chi le era sempre stato accanto è mancato e con lei è rimasta solo tanta solitudine che, sommata a qualche difficoltà motoria, la tratteneva spesso dentro le mura di casa. Mura però non invalicabili. Non a quei suoni felici: il suo salotto ogni pomeriggio si riempie di voci, risate e vita che sono come un nipote in visita, un’amica che racconta una storia, un figlio che la fa ridere.
Voci senza un nome e senza un volto, o almeno finché, un pomeriggio come un altro, una vecchia amica – un’avvocata – viene a trovarla per un caffè. Ed è proprio in quel momento che Elsa dà finalmente un nome alla tanta compagnia che sente: Cometa. L’amica, che conosce bene la realtà, le racconta delle attività a sostegno di bambini, ragazzi e giovani, della scuola, dei negozi, di ciò che ogni giorno coinvolge centinaia di persone. Il pomeriggio passa così, tra racconti e aneddoti, e sembra destinato ad essere solo una piccola parentesi di gioia e curiosità, destinata a concludersi quel giorno.
Giorno a cui ne seguono altri, finché Elsa comincia a sentire il tempo che passa. Comincia a pensare a cosa succederà dopo, a cosa può fare di buono, a come potrebbe farlo.
Da anni possiede un locale a pochi metri dalla sua casa, da Cometa. Un ambiente al piano terra, con delle potenzialità, ma ora vuoto. Sicuramente pensato per essere un negozio, con tutte quelle vetrate sulla strada. Uno spazio al momento senza scopo, senza progetti. Un bel luogo, che potrebbe riempirsi di vita. Ormai il tempo e le energie sono poche, ed Elsa si chiede cosa può fare, chi può aiutarla a ridare vita a quel luogo.
In quel momento le torna in mente la “vita” che più l’ha accompagnata in quegli anni, riempiendo i suoi pomeriggi: Cometa.
Ricontatta così l’avvocata, la sua amica, e le chiede se si può fare, come si può fare, a dare quel locale a Cometa. Nasce così l’idea di un testamento solidale, un lascito che prevede che quell’ambiente vada proprio alla cooperativa, perché si possa realizzare un nuovo progetto, un luogo in cui qualcosa di buono possa prendere vita.
E ciò effettivamente accade. Il locale, donato a Cometa e poi ristrutturato, è ora Il Pane di Sandro, un bar panetteria che offre colazioni, pizze e pane fresco in cui sono impiegati giovani con disabilità e fragilità che, in quello spazio, hanno trovato un lavoro, una squadra di colleghi, una strada per mettersi in gioco, crescere, imparare una professione, vivere.
Un nuovo luogo di voci, di risate, di chiacchiere, di gente che si incontra e di amicizie che nascono. Ciò che Elsa ha ricevuto negli ultimi suoi anni, ha voluto restituirlo, replicarlo, moltiplicarlo. Cometa ha un luogo in più, un progetto in più, una possibilità in più, di accogliere, formare, accompagnare. Un’occasione che non sarebbe stata possibile senza la generosità e l’intuizione di Elsa, che con semplicità e fiducia ha deciso di continuare a scrivere la sua storia nei sorrisi dei giovani con disabilità che ogni giorno lavorano a Il Pane di Sandro, nelle persone che passano e si incontrano, nei bambini che vengono a fare merenda e ridono, ridono, ridono.
Fondazione Cometa
Cometa è una realtà impegnata dal 1986 nell’accoglienza e nell’educazione di bambini e ragazzi, nel sostegno alle loro famiglie e nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Con percorsi educativi e formativi personalizzati, un centro per l’età evolutiva, una scuola, un’associazione sportiva e dieci luoghi di lavoro inclusivi, Cometa accompagna ciascuno verso la scoperta di sé stesso, della propria unicità e dei propri talenti, nella condivisione della semplice quotidianità. 1800 bambini e ragazzi entrano ogni giorno in Cometa.